La Legge della Creazione

La Legge della Creazione

Tutto è spirito. La fonte di tutto è infinito spirito creatore che permea tutte le cose visibili e invisibili. Tutto è mente. Tutto è Uno”.

La Legge del Genere

La Legge del Genere

Ogni cosa ha dentro di sé il principio maschile e quello femminile. Il genere si manifesta in ogni piano dell’esistenza. Solo dall’unione dei due poli nasce la Creazione.”

La Legge della Polarità

“Ogni cosa ha due poli; tutto ha il suo opposto; il simile e il dissimile sono la stessa cosa; gli opposti sono identici in natura, ma differenti in grado; gli estremi si toccano; tutte le verità sono mezze verità; tutti i paradossi possono essere conciliati.

La Legge di Causa ed Effetto

“Ogni causa ha il suo effetto, ogni effetto ha la sua causa. Il caso non esiste. Ciò che semini raccogli.”

Le Serate del Cuore

LE SERATE DEL CUORE

Ogni primo venerdì del mese a casa di Rosi

 

Abbiamo tutto. Ma forse abbiamo sempre meno occasioni per ritrovare il nostro cuore.

Abbiamo case, cose, impegni, possibilità.
Abbiamo persone da incontrare, messaggi da scrivere, luoghi da raggiungere.
Eppure, qualche volta, ci accorgiamo di essere lontani. Lontani da noi stessi. Dal nostro respiro.
Da quella parte di noi che non ha bisogno di correre, di dimostrare, di arrivare.

Quella parte che semplicemente è. Il nostro centro. Il nostro cuore.

Forse è proprio questo che oggi ci manca di più: uno spazio per fermarci. Uno spazio per tornare a noi.
Uno spazio per incontrarci davvero,
lasciar andare la fretta, le maschere, i pesi, le preoccupazioni e condividere la bellezza di chi siamo sul serio.

 

È da questo desiderio che nascono
LE SERATE DEL CUORE.

Ogni primo venerdì del mese, aprirò la porta di casa mia per creare uno spazio in cui ritrovare il proprio centro e, da quel centro, incontrare gli altri.

Una serata dedicata alla centratura nel cuore, dove ricontatteremo il nostro respiro, faremo spazio dentro di noi, concedendoci il tempo di accarezzare il nostro cuore, così spesso sballottato dalle intemperie della quotidianità.

E poi condivideremo la cena, dove ognuno porta qualcosa da mangiare. Non importa cosa. Una torta fatta in casa, una focaccia, un’insalata, un piatto preparato con amore, qualcosa comprato tornando dal lavoro.

Non è una cena perfetta quella che cerchiamo. È una cena condivisa. Perché quando lo facciamo con il cuore tutto quello che dividiamo si moltiplica.

 

COME SI SVOLGE LA SERATA

18.30 — Accoglienza

Si arriva con calma, si lascia ciò che si è portato per la cena e ci si prende il tempo di entrare nello spazio.

19.00 — La Centratura nel Cuore

Un momento per fermare il rumore della giornata, respirare e tornare a sé.

Le mani sul cuore. Il respiro. La presenza. E da lì, ogni mese, incontreremo un tema diverso:

la pace, la fiducia, la gioia, l’equilibrio, il coraggio, il lasciar andare, l’amore, la gratitudine…

Un tema, una riflessione, una meditazione. Un piccolo viaggio dentro di noi.

20.00 — La Tavola del Cuore

Si mangia insieme. Si conversa. Si ride. Si ascolta. Ci si racconta.

E non dimenticheremo gli abbracci, tanti abbracci, il momento in cui due cuori posso toccarsi per davvero.

DOVE

A casa mia.

Perché ho scelto di non cercare una sala, un centro o un luogo speciale.
Il luogo speciale, questa volta, vorrei che fosse semplicemente una casa aperta.
Una casa dove sentirsi accolti.
Una casa dove poter togliere per qualche ora le scarpe della quotidianità e respirare un po’ più lentamente.
I posti saranno volutamente limitati, proprio per mantenere quella dimensione intima e familiare che è parte dell’anima delle Serate del Cuore.

QUANDO

Il primo venerdì di ogni mese

dalle 18.30 alle 22.30 circa.

Ogni mese un tema diverso.
Ogni mese una tavola diversa.
Ogni mese persone diverse.

E chissà… forse, con il tempo, sempre più persone che si riconoscono.

UN INVITO

Non devi sapere meditare. Puoi portare chi vuoi, ma non necessariamente devi conoscere qualcuno.
Non devi avere qualcosa di speciale da raccontare. Devi solo avere voglia di esserci.

La partecipazione alle Serate del Cuore è a offerta libera.

Per una buona organizzazione della serata, ti chiedo gentilmente di confermare la tua presenza almeno due giorni prima dell’incontro.
Se hai dato la tua conferma, ti chiedo quindi, per cortesia, di considerarla un piccolo impegno verso di me e verso il gruppo. E se dovessero sopraggiungere imprevisti, sarà sufficiente farmelo sapere.

Chiamami oppure mandami un messaggio whatsapp in modo che io possa darti tutte le informazioni per unirti alla serata.

Ti aspetto con infinita gioia, Rosaria

Una volta al mese apro la porta di casa.
Tu porta il tuo cuore.”

 

Prenota chiamando o messaggiando (anche whatsapp) cell. 3288737753

Cosa vuol dire vivere centrati nel cuore? Un risveglio verso la sovranità dell’anima

Vivere centrati nel Cuore

Cosa vuol dire vivere centrati nel cuore?
Un risveglio verso la sovranità dell’anima

 

 

Dentro di noi c’è un popolo che balla. 

Vivere centrati nel CuoreNon siamo una sola voce, siamo una moltitudine.
Pensieri che viaggiano come treni in corsa, emozioni che esplodono come fuochi d’artificio, ricordi che ci tengono per mano anche quando vorremmo lasciarli andare. Abbiamo genitori interiori che ci sgridano anche quando siamo gentili, doveri che ci rincorrono anche quando vorremmo solo respirare. Sogni nascosti in cassetti polverosi, corpi che parlano ma non vengono ascoltati,
organi che sussurrano, desideri che gridano.

Siamo un’orchestra interiore, una città che non dorme mai. Un universo che si manifesta camminando su due gambe.
Un popolo che si sveglia ogni giorno con una sola domanda: “Chi sono, davvero?”

E in questo caos sacro, spesso ci perdiamo. Nel passato che ci trattiene, nelle emozioni che ci travolgono, nelle convinzioni che ci stringono come un vestito troppo stretto.

Ma c’è un luogo.
Un punto preciso, anche se invisibile. Un centro che non si muove, anche se tutto attorno danza. È lì, tra il cielo che sogni e la terra che ti sostiene. È il tuo cuore. Non quello che batte e basta, ma quello che sa.

Vivere centrati nel cuore non è un gesto romantico, è un atto rivoluzionario.

È scegliere la guida più silenziosa e più vera: l’anima.

Perché noi non siamo un corpo che ogni tanto si ricorda di avere un’anima. Siamo un’anima che ha scelto di manifestarsi in un corpo.
E quando non lasciamo il timone ai pensieri, né lo scettro all’ego, né le redini alle paure, ma lo consegniamo all’anima, allora tutto si allinea.

La mente razionalizza, ma non comanda. L’immaginazione sogna, ma non scappa. Il corpo sente, ma non urla.
L’ego serve, ma non decide. E il cuore…il cuore orchestra. Tace, ma guida.


La verità è che siamo un cerchio

E il cuore è il centro. Sempre in movimento, ma sempre centro rimane.
Come il Principio di Corrispondenza sussurra: “Come dentro, così fuori. Come sopra, così sotto. Come in Cielo così in Terra” Tutto parte da lì.

Quando abitiamo il cuore, abitiamo la coerenza. Quella tra ciò che sentiamo e ciò che viviamo. Tra ciò che desideriamo e ciò che facciamo.
Non i desideri volatili dell’ego, ma i desideri profondi dell’anima: quelli che non cambiano con le mode, quelli che non hanno bisogno di approvazione.

Essere centrati nel cuore è dimorare nella presenza. Non volare via tra le nuvole del “troppo pensare”, non affondare nelle paludi del “troppo sentire”, ma stare nel mezzo.
In equilibrio tra le forze, come insegna il Principio del RitmoOscillare sì, ma senza perdersi.

Il cuore è un ponte. Tra il visibile e l’invisibile. Tra l’alto e il basso.
Tra chi siamo stati e chi possiamo diventare.

Quando il cuore guida, l’anima prende il timone, e tutte le nostre parti—le ferite, i talenti, i ricordi e le visioni
vengono a fare cerchio, non più in disordine, ma in armonia.

 

Vivere centrati nel cuore è un atto di fiducia.

È sapere che anche se fuori il mondo crolla, dentro qualcosa resta in piedi.

È sentire che non sei separato, ma parte di un Tutto, come ci ricorda il Principio dell’Unità: tutto è Uno.
E tu non sei una goccia in un oceano, sei tutto un oceano in una sola goccia.
In te esiste già tutto quello di cui hai bisogno. Hai le stesse proprietà della Terra che abiti, dell’Acqua che bevi, dell’Aria che respiri e della Luce che ti vivifica. Hai le stesse proprietà della Fonte da cui provieni. 

Essere centrati nel cuore vuol dire tornare sovrani.
Capire e comprendere che tu non sei solo i tuoi pensieri, tu non sei solo i tuoi sentimenti, tu non sei solo le tue paure e le tue preoccupazioni. Tu sei la Coscienza che utilizza questi strumenti per manifestarsi nel mondo.

Vivere centrati nel cuore vuole dire mettere la tua anima sul trono interioreE da lì regnare, con gentilezza, con fermezza, con luce. E’ ritrovare il proprio potere. Non un potere egoico, ma il potere di chi è connesso alla Saggezza della Fonte. 

Perché in fondo… Non serve sapere tutto. Basta sentire.
E se il cuore chiama, anche solo con un sussurro, ascoltalo. È la tua anima che ti ricorda in ogni momento e in ogni luogo dove sei esattamente nel percorco della tua vita. Ti ricorda chi sei. Perché sei qui. Ti ricorda il tuo scopo. Il tuo alto idele.
Quello più profondo, perchè sa che anche se sei di passaggio, il tuo è unico e prezioso e ha il profumo della tua anima.

 

Ti senti fagocitato dal rumore di dentro?

Ti capita di sentirti travolto dai pensieri? Come se la mente fosse un fiume in piena che ti trascina via?
Ti senti disconnesso, stanco, come se stessi recitando una parte scritta da altri?

Allora prova a ricordarti il cuore. Prova a tornare al tuo centro, lì dove tutto tace e tutto ha senso.

Ecco 3 pratiche semplici e profonde per iniziare a vivere centrato nel cuore:


1. Coltiva la Presenza

Ogni giorno, anche solo per due minuti, siediti in silenzio.Respira lentamente. Osserva ciò che accade dentro di te senza giudicarlo.
Lascia che il respiro diventi il tuo punto d’appoggio. Ritorna al corpo. Al momento presente. A te.


2. Ascolta il cuore, non solo la testa

Chiudi gli occhi. Appoggia una mano sul petto. Fai tre respiri profondi e chiediti: “Cosa mi serve davvero, adesso?”
Non rispondere subito. Aspetta. C’è una parte saggia in te che non urla. Ma se la ascolti, parla.


3. Cammina nella natura, ma con l’anima

Esci. Cammina lentamente. Non serve una meta, solo presenza e ascolto. Lascia che i tuoi piedi diventino preghiera, che il tuo respiro diventi ponte. Ascolta la terra sotto di te. E ascolta ciò che dentro di te vuole fiorire.


4. Adotta una tua frase mantra

Nei momenti in cui ti senti sovraccaricato, oppure al contrario ti senti senza forze, quando ti senti che qualcosa ti va stretto e pensi di non vivere pienamente la tua vita, inspira ed espira profondamente, non attaccarti ai tuoi pensieri ed emozioni, fai spazio dentro di te e ripeti con la tua voce interiore: “Io sono la Coscienza che abita il mio corpo, i miei pensieri, le mie emozioni


Vuoi imparare davvero a vivere centrato nel cuore?

Vuoi riportare la tua anima al centro del tuo mondo,
scoprire come governare i tuoi stati interiori
e diventare sovrano della tua presenza?

 Ti invito a iniziare con me il percorso:
“Centratura nel Cuore – vivere guidati dall’anima”
Un viaggio intimo, profondo, trasformativo.

La prima sessione è gratuita.

CLICCA QUI E SCRIVIMI. Se il cuore chiama, è perché sa dove portarti.
Io sarò lì. A camminare con te, nel centro che non si perde mai.

 

 

RIMANIAMO CONNESSI
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Ritorno al Cuore – La Legge della Creazione


Tratto dal libro
RITORNO AL CUORE
L’arte del sentire – la via dell’essere

CAPITOLO I
Prima Legge Universale – TUTTO E’ SPIRITO
L’intelligenza saggia e amorevole che permea l’Universo

Quando il cuore è aperto, la verità emerge naturalmente.”
— James Redfield, La profezia di Celestino

[…] C’è un momento, a volte silenzioso e improvviso, in cui qualcosa dentro di noi si apre.
Non il pensiero, non il ragionamento… ma il cuore.
E nel suo ascolto sottile, nasce una percezione nuova: che oltre la materia esiste qualcosa di più.
Un sussurro, quasi impercettibile, ci attraversa e svela: “Tutto è Spirito.”
Non è un’idea filosofica, né una formula mistica. È una verità eterna, viva, pulsante, che attende solo di essere riconosciuta. È la vibrazione primordiale che anima ogni cosa, visibile e invisibile.
È il respiro dietro ogni respiro. […]

La prima delle Leggi Universali, chiamata anche Legge della Creazione, svela così: “Tutto è Spirito. Tutto è Mente. Tutto è Uno”.
Dietro ogni forma, dietro la materia, dietro l’apparenza, esiste un campo di Coscienza Viva, di intelligenza amorevole. Un’energia creatrice che plasma, vibra, sostiene ogni cosa. Una Fonte eterna che possiamo chiamare Vita, Dio, Uno, Tutto, Universo, Coscienza, Sorgente, il Senza Nome o semplicemente Spirito. Non ha forma, ma dà forma a ogni cosa. Non ha nome, ma è presente in ogni nome. Non lo si può vedere con gli occhi del corpo, ma lo si può riconoscere con gli occhi del cuore. Lo Spirito non è solo un concetto etereo, ma è sostanza viva, presenza reale, mente intelligente, amore in azione.
Tutto ciò che percepiamo come materia è Spirito reso denso. Non c’è nulla che non ne sia permeato. È ciò che siamo nella nostra essenza più pura. Fuori e dentro di noi, tutto è Spirito. […]

Ermete Trismegisto ci consegna una chiave potentissima. Di tutto il creato, l’uomo è l’unico essere duplice: mortale secondo la sua corporeità, immortale secondo la sua essenza.” In queste parole si cela uno dei misteri più profondi della nostra esistenza. L’essere umano è un ponte vivente tra due mondi: quello della forma e quello dell’essenza, della polvere e dell’eternità. Siamo corpo, ma anche spirito. Siamo carne, ma anche luce.

Viviamo nel tempo, ma in noi dimora qualcosa di eterno.
In questa duplicità risiede tanto la nostra fragilità quanto la nostra potenza. Da un lato ci muoviamo nel mondo fisico, con i suoi bisogni, le sue sfide, le sue emozioni che ci travolgono. Dall’altro lato, siamo portatori di una scintilla eterna, un frammento del divino che nulla può spegnere, un’essenza immortale che già conosce la via del ritorno alla Fonte, perché è al suo interno come al suo esterno. Sulla terra ci identifichiamo con un nome, con un corpo, con un ruolo, dimenticando l’infinito che ci abita. Eppure, questa conoscenza non è perduta: è semplicemente assopita. L’anima la custodisce come un seme. E quando arriva il momento giusto — un dolore, un amore, un silenzio improvviso — quel seme si risveglia e inizia a germogliare. Comprendere la nostra duplice natura significa iniziare a camminare nel mondo con una nuova consapevolezza:
non siamo solo esseri umani che cercano il divino, siamo esseri divini che stanno facendo l’esperienza dell’umano. […]

Da questa consapevolezza nasce una nuova possibilità: non più cercare fuori la verità, ma ritornare dentro. Non più sentirsi vuoti, ma ricongiungersi alla Fonte che è già all’interno di noi. Quando entriamo in contatto con lo Spirito, tutto cambia. La realtà si illumina. La visione si amplia. La Vita stessa torna ad essere sacra. Siamo parte della creazione e portatori della sua luce.

ASCOLTA LA MEDITAZIONE

Scrivimi e sarò felice di inviarti la meditazione da ascoltare

DIARIO DI VIAGGIO

  1. Come mi sento nel sapere che sono parte del Tutto e non separato? Ti dà pace, ti fa paura, ti sorprende?
  2. Quali blocchi interiori sento emergere in relazione a questa visione? Credenze, dubbi, ferite… cosa ti impedisce di sentirti davvero uno con lo Spirito?
  3. Cosa significa per me “ritornare al cuore”? Prova a descrivere con parole tue cosa vuol dire vivere connesso con il tuo centro interiore.

MANTRA DEL GIORNO
“Tutto è Uno – Uno è Tutto”

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